venerdì, 16 novembre 2007 - 22:26

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Ero così annoiato che dopo aver ammazzato il tempo scomparvi anche io


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categoria : misteri, autoreferenza, lo studio di psicanalisi

domenica, 30 settembre 2007 - 02:08

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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-Senti capo, scusa se te lo dico, ma il documento finale è troppo lungo-, dissi cercando di essere il più dimesso possibile.

-E da quando in quà io dovrei dare retta a te?- mi rispose con un tono di superiorità.

 -Beh, dopotutto sono bravo quanto te, e credo di avere il diritto di dirti come la penso, no?-

-D'accordo, mi disse sollevando un sopracciglio, dimmi, secondo te come avrei dovuto fare?-

-Dunque, risposi cercando di prendere tempo e organizzarmi le idee, - intanto troppi riferimenti scientifici. Qui, ad esempio, dove parli di materia ed antimateria...-

-Cosa c'è che non va, nell'interazione tra elettroni e positroni?- mi rispose con la voce un filino alterata.

-No per carità, se hai deciso così, d'accordo, ma insomma, non ti sembra di farla troppo complicata?-

-Come sarebbe a dire, complicata? Ti sembra complicata l'interazione di un raggio gamma con un positrone?- disse lui uscendo da dietro il bancone delle provette.

. -Ok allora, qui c'è un passaggio ancora più evidente. Se prendi pagina 2847, descrivi in maniera estremamente particolareggiata tutti gli elementi che si trovano nell'atmosfera. In questa maniera però la tabella CXCVII risulta praticamente illeggibile-

-Ascoltami bene, tu!- vidi che si stava veramente alterando, ed iniziai ad indietreggiare. -Quel che ho scritto, continuò, è tutto estremamente scientifico e coerente con le leggi della fisica e della chimica. Guarda bene l'equazione A312.5. Credi forse che io mi sia divertito a descrivere tutto il processo in questo modo? Sai quanto ho impiegato a trovare tutte le soluzioni, descriverle, e verificarle? Credi che non avessi nulla di meglio da fare? - ora aveva alzato veramente la voce.

-Ma no, ma no, cercai di rabbonirlo, so che tutto quel che hai fatto è dettato dal rigore scientifico che ti contraddistingue, sto semplicemente dicendo che alcuni particolari potresti anche evitare di citarli, per non appesantire tutto il testo.-

-Ah, così il signorino vorrebbe omettere alcune fasi del processo, solo perchè altrimenti si impiegherebbe troppo a leggerlo. Ma bene! ed il rigore scientifico? la riproducibilità dell'esperimento? il controllo dei dati? dove andremmo a finire se non tenessimo conto di tutto questo, eh?-

Era veramente arrabbiato, adesso. Io indietreggiai ancora un po' verso la parete con gli strumenti di controllo. Lui continuò ad incalzarmi, puntandomi il dito al petto per sottolineare ognuna delle sue affermazioni:

-E guarda qui, tutta questa parte di teoria. Secondo te come avrei fatto ad arrivare al Teorema di Gabriele se non avessi analizzato la Premessa di Pangu? E l'equazione di Yggdrasil, credi che potrebbe avere senso se non fosse verificata l'Ipotesi di Ishtar?-

Come dicevo, io arretravo sempre più verso il fondo della stanza, ed inavvertitamente urtai con il gomito un grosso interruttore che sporgeva da un quadro comandi. Le luci principali si spensero, per accendersi immediatamente dopo delle piccole lampade d'emergenza. Smise di colpo di parlare e mi guardò con gli occhi fuori dalle orbite, e fu allora che iniziai veramente a sudare freddo.

Pensai che volesse colpirmi, quando si sentì un grande 'BANG!!!' provenire dal laboratorio. Corse verso la finestra, io mi staccai dalla parete e lo seguii. Dall'enorme capannone dove era riposto tutto il macchinario fuoriusciva una luce bianca accecante, degli sbuffi di fumo rosso e blu uscivano dal soffitto squarciato, dirigendosi in direzioni diverse. Acluni lampi bianchi mi fecero lacrimare gli occhi, e mi spostai verso il centro della stanza. Lui si girò verso di me, prendendo il primo oggetto che gli capitò tra le mani, una squadra triangolare a quarantacinque gradi che usava per tracciare i suoi grafici:

-Ti rendi conto di cosa hai fatto? Ti rendi conto, almeno?- disse con una voce bassa che non mi piaceva per nulla. -La maggior parte degli esperimenti non erano ancora terminati, molti dei parametri non erano stati controllati, ed anche i macchinari non avevano passato le ultime fasi di collaudo. Ed ora, come faremo a riprodurre l'esperimento? - Riprese fiato, e poi urlò:

-Non avremo mai più il controllo su nessuna variabile!!!-

-Capo, provai a discolparmi, non è stata colpa mia, tu mi spingevi ed io stavo cadendo, non sapevo ... non sapevo...- terminai con un filo di voce.

-Vattene via, non voglio più rivederti quassù. Vattene via-

Mentre me ne andavo con la testa bassa lo vidi che raccoglieva le pagine del suo monumentale lavoro di documentazione. Prima di chiudere la porta lo sentii mormorare, nel silenzio assoluto del vuoto cosmico:

-Ed ora cerchiamo di rimettere in ordine tutto questo Caos. Per prima cosa riaccendiamo la Luce-

Sebbene mi avesse licenziato, il mio capo aveva proprio una pazienza da Dio.





...Dio? bella idea, potrei proporgliela, se solo volesse parlarmi ancora.....

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categoria : racconti, misteri, divertimento

sabato, 14 gennaio 2006 - 00:42

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

Nel 1966 il Dr. Javier Cabrera, un fisico peruviano professore di biologia, ricevette in regalo una pietra da un contadino locale. Su di essa una figura di un pesce presumibilmente incisa migliaia di anni fa. Dopo ulteriori studi, Cabrera si rese conto che il pesce era l'Agnathus, appartenente ad una specie estinta da milioni di anni. Cabrera indagò sulla provenienza di questa roccia e ne trovò molte altre (migliaia) ad Ica in Perù. Le incisioni rappresentavano scene impossibili: telescopi, operazioni chirurgiche a cuore aperto, uomini che combattono contro i dinosauri, ecc. L'analisi petrografica colloca le pietre (dal peso specifico anomalo) tra i 65 e i 230 milioni di anni fa.
Il totale delle pietre raccolte varia a seconda delle fonti di informazione da 11.000 a 20.000 esemplari. Gli esami effettuati hanno dato risultati contrastanti: alcune sono state riconosciute come autentiche, e datate consistentemente attorno ai 12.000 anni. Altre, come una pietra analizzata dal ricercatore spagnolo Vicente Paris, hanno rivelato segni di abrasioni e lavorazioni recenti. Inoltre si è venuto a sapere, ed è stato ammesso da Cabrera stesso, che molte delle pietre provengono dal campesino Basilio Uchuya, famoso per falsificare pietre antiche e produttore di souvenir venduti nelle bancarelle di Ica. Pare quindi che pietre autentiche siano state mescolate a dei falsi, ma il grande numero di pietre e la varietà di incisioni rende difficile credere che pochi falsari abbiano potuto produrle tutte. Altri ricercatori del CICAP argomentano che in 40 anni ci sono 14600 giorni, e che più di un campesino ha ammesso di averne fabbricate, ponendole poi in un gallinaio per dargli una patina d'antichità. Inoltre, sempre secondo ricercatori del CICAP, la qualità e lo stile delle incisioni cambiano col tempo dei ritrovamenti. Ossia i dinosauri del 1966 sono fatti più approssimativamente di quelli recenti, e lo stesso fa il metodo di incisione: migliora col tempo dei ritrovamenti. Entrambi questi fatti sarebbero incompatibili col ritrovamento casuale di pezzi appartenenti ad un unico periodo storico.
Ma se si tratta di falsi, come è stato possibile per due persone incidere una mole tanto grande di conoscenze scientifiche, dato che i contadini del posto non possiedono una cultura in grado di giustificarle? Parìs ha parlato con il direttore del Museo Regionale di Ica che gli ha confermato che spesso gli artigiani del posto si recano al museo per ispirarsi ai disegni originali dei pezzi esposti. Alcuni di questi presentano uno stile tipico delle Pietre di Ica. Basta questo per derimere il mistero? Probabilmente no, dato che, come detto, alcune pietre simili sono state trovate in tombe pre-inca, ma pare certo che Cabrera, acquisendo alcuni esemplari da Uchuya, ha conseguenzialmente inquinato la sua collezione.
Dalle analisi risulta che le pietre su cui sono incise scene anacronistiche(dinosauri e uomini) sono false, mentre quelle con soggetti più "normali" risultano vere. Questo almeno è quanto affermano le analisi.
Per chi volesse saperne di più, questo è un buon punto di partenza.
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categoria : archeologia, misteri

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