L'ho picchiato mentre usciva dal vagone della metropolitana. Era davanti a me ed aveva appena messo il piede fuori, io ero ancora dentro e così gli ho messo una mano sulla spalla come a tirarlo indietro.
Quello si è girato con un -Hey!- risentito, ma non gli ho dato tempo di aggiungere altro perchè l'ho centrato con un destro proprio sui denti, così è caduto a terra a mezzo tra il vagone e il pavimento della stazione.
Era un po' più alto di me, e più robusto, ma quando ti arriva all'improvviso un destro alla mascella non c'è niente da fare, vai giù per forza.
Non ho nemmeno aspettato che finisse di cadere, mi sono nascosto tra la folla e son fuggito su, verso la strada.
Mi è venuto da pensare che forse le telecamere potevano avermi ripreso, ma l'ho picchiato che ero ancora nel vagone, e lì non ci sono i video che ti riprendono.
E poi, chi se ne frega.
Fuori ho respirato veloce per un po'l'aria fredda e nebbiosa dell'ora di punta, mi sono incamminato verso il semaforo per attraversare la strada ed intanto mi sono acceso una sigaretta.
Un ragazzo, un nero, mi si è avvicinato sventolando dei calzini di cotone, bianchi con delle strisce blu come se fossero una delle più grandi scoperte del genere umano, dicendomi a bassa voce che lui deve mangiare, e gliene ho comprati tre paia.
Non è che mi servivano, ma sotto Natale bisogna essere più buoni.
















