mercoledì, 21 novembre 2007 - 16:23

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Che i mezzi di informazione non fossero il massimo della correttezza me ne ero accorto da un pezzo.

Ma che addirittura cadessero con tutti i piedi in una notizia bufala come questa,  beh, non me lo aspettavo da Wired.

In Italia la medaglia l'ha vinta Repubblica.

Trovate la notizia sul blog di Giavasan, linkato sul blogroll in colonna sinistra, e soprattutto qui..

E' interessante (?) sapere anche che negli USA esiste un tizio, di nome Uzi Nissan di origini israeliane. Ora, sarebbe come se io mi chiamassi di nome Beretta, come un salame.. La parola Nissan indica il settimo

Bene, questo tizio ha una società di computer, che si chiama guarda caso Nissan Computer.

La Nissan Motors ha fatto causa, qualche anno fa, al tizio, perchè voleva fargli chiudere il sito Nissan.com e Nissan.net.

Qui trovate la storia completa.
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categoria : curiosità

martedì, 20 novembre 2007 - 14:12

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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E' in vendita il Kindle. Per i meno informati(ci) spiego subito che si tratta di un lettore di libri elettronici. Questo oggetto potrà collegarsi al sito di Amazon e scaricare libri e riviste tramite connessione Wi-Fi. Per ora la visualizzazione è solo in bianco e nero. Qui  potete trovare alcune informazioni, ed anche qui 

Già oggi, per capirci, si possono leggere i cosiddetti eBooks con un palmare, ad esempio, in formato doc, pdf, o lit usando il reader di casa microsoft.

Esiste anche un lettore prodotto dalla Sony, con un formato di libri ovviamente non compatibile con quello di Amazon. 

Il Kindle verrà messo in commercio a circa 400$, e probabilmente in primavera arriverà anche in Italia. Kindle

Sarà possibile, grazie alla connessione Wi-Fi, collegarsi ad Internet per leggere la posta, per fare ricerche su Google, per leggere i tumbler degli amici o i loro blog. Lungi da me essere contrario alla tecnologia, naturalmente. Il Web 2.0, con l'evoluzione dei blog, di sistemi di Instant Messenging, i feed e tutto il resto, ha portato negli ultimi due anni dei cambiamenti enormi, a cui si fa talvolta difficoltà stare dietro. I linguaggi di scripting, antico sistema di programmazione, hanno avuto una evoluzione imprevista garantendo la portabilità di quasi tutti gli add-on.

Però.

Forse è semplicemente un rimasuglio di animo romantico, forse è solo il fatto di tenere in mano ogni volta un oggetto diverso, forse è solamente perchè mi piace il book-crossing, il Kindle non mi attira granché.

Per quel che riguarda le notizie, oggi i Feed possono essere inviati direttamente sui vari mobile devices.

Twitter (o Jaiku) mi consente di sapere cosa stanno facendo i miei contatti in un dato momento. Volendo, posso anche telefonare...

Kindle invece rimane sempre uguale, così come lo vedete nella foto, sia che stiate leggendo l'ultimo di Camilleri, la Divina Commedia o una raccolta di Landsdale. Amazon è una enorme libreria certo, ma si perde il gusto di girare per scaffali, costringendoti quindi ad entrare nel sito solo se sai esattamente che libro ti serve.

In questi tempi di forte omologazione, è inoltre rischioso avere una sola fonte da dove prendere libri e riviste.

Forse alla fine lo comprerò, o me lo farò regalare.

Ma se non reggerà alla prova della metropolitana Monti Tiburtini-Eur Palasport, me lo farò sostituire.

Magari con un pesce rosso con le Nike.
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categoria : tecnologia, internet, curiosità

lunedì, 19 giugno 2006 - 22:22

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

Una metropolitana è come una macchina del tempo. Immaginate di essere sul vagone di testa, seduti o in piedi fa lo stesso. Rispetto a coloro che sono sul vagone di coda, seduti o in piedi è uguale, vedrete le cose accadere prima di loro. Se poteste telefonare ad un ospite dell'ultimo vagone, potreste avvisarlo di cosa potrà vedere dopo qualche secondo. Magari non gli interesserà molto, ed è forse anche per questo, ma non certo come motivo principale, anche se come effetto secondario di una motivazione principale è sicuramente non voluto, come tutti gli effetti secondari, che non si riesce a telefonare in metropolitana, però è bello sapere che, almeno quando siete sul vagone di testa della metropolitana, avete modo di sapere le cose prima di altri.
Oggi ho visto un coniglio bianco in metropolitana.
Non potendo telefonare a nessuno, lo scrivo ora qui.
Non era un Bianconiglio, io non sono matto e non vendo cappelli. Almeno credo. Di non essere matto, non di non vendere cappelli.
Ossia, ho visto quello che a me, e solo a me, è parso essere un coniglio bianco che, muovendo le orecchie bianche, si arrampicava su uno degli appositi sostegni verticali. Stavo leggendo, visto che avevo trovato un posto a sedere. In genere leggo anche quando trovo solo posti in piedi, mantenendo un precario equilibrio reggendomi ad uno degli appositi sostegni, spesso orizzontali, più raramente verticali, ma fino ad ora non avevo mai visto un coniglio bianco arrampicarsi su uno degli appositi sostegni verticali.
Non da in piedi, intendo, e veramente nemmeno da seduto, ma probabilmente essendo io seduto, avevo una prospettiva rispetto a chi era in piedi che chi era in piedi non aveva rispetto a me che ero seduto. In teoria, seguendo uno dei principali principi scientifici, avrei dovuto chiedere anche a tutti gli altri passeggeri seduti e, tanto per spirito di statistica, anche a quelli in piedi. Ma poi ho incontrato un amico, che era in piedi, e mi è passato di mente. Veramente gli ho raccontato di aver visto il coniglio, ma mi ha guardato come se fossi un matto che vende cappelli. Ho capito quindi che almeno uno dei passeggeri in piedi non aveva visto il coniglio bianco e, per semplice inferenza, ho esteso il concetto a tutti gli altri passeggeri in piedi.
Insomma, il coniglio bianco.
Dicevo, stavo leggendo e ad un certo punto ho alzato gli occhi dalla pagina che avevo, appunto, sotto gli occhi in quel momento. Pagina che apparteneva al libro che stavo leggendo e che avevo, con tutte le sue pagine, sotto gli occhi. Di fronte a me c'era uno degli appositi sostegni verticali, dipinto di grigio. Sono tutti dipinti di grigio, e quello non faceva differenza, in altri giorni mi sarebbe parso un sostegno come tutti gli altri, anonimo, funzionale, moderatamente utile. Ma oggi quel sostegno aveva un coniglio bianco che vi si stava arrampicando su. Ho atteggiato le mie labbra in una delle mie perfette 'O' di stupore, visto che non mi risulta che i conigli bianchi se ne vadano in giro in metropolitana. Ho richiuso il libro, preoccupandomi però di mantenere il dito indice della mano destra tra le pagine, per ritrovare il segno della lettura non appena mi fossi ripreso dallo stupore. Credo che se avessi visto un alligatore, o un boa constrictor, mi sarei preoccupato meno di tenere il segno della lettura, ma poichè era un innocuo coniglio bianco arrampicatore lo stupore non mi ha fatto dimenticare le normali abitudini. Stavo proprio per alzarmi per guardare da vicino l'animaletto, quando invece mi sono accorto che il coniglio bianco non era in effetti un coniglio bianco. Una ragazza con jeans e giacchettino giallo, con le mani infilate in un paio di guanti bianchi, credo fossero di cotone leggero, che contrastava gli scossoni del vagone di testa della metropolitana tenendosi all'apposito sostegno verticale. Intanto che si manteneva ferma, rispetto al sostegno, tamburellava con il dito indice ed il medio sul tubolare del sostegno, dandomi quindi l'impressione, dal mio privilegiato posto a sedere sul vagone di testa, delle orecchie bianche di un coniglio bianco che si muovevano come fanno di solito le orecchie dei conigli, di qualunque colore esse siano. Quando mi sono accorto che il coniglio bianco era in effetti la mano guantata di bianco di una ragazza con un giacchetto giallo, e con i jeans, mi sono compiaciuto con me stesso, e con il fatto che avevo visto un coniglio bianco e non un alligatore o un boa constrictor. Questo mi aveva permesso di mantenere il controllo di me stesso, di mantenere quindi l'indice della mano destra sulla pagina che stavo leggendo in quel momento, e di riprendere così la lettura del libro esattamente da dove avevo smesso.
L'ho già detto altre volte, ma viaggiare in metropolitana è veramente bello.
Anche senza conigli bianchi.
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categoria : curiosità, autoreferenza

lunedì, 03 aprile 2006 - 23:18

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

In giro per la Rete si trovano un mucchio di Test.
Per cercare l'anima gemella, per trovare il tuo profilo telefonico (oddio, un profilo telefonico... e l'antenna sarebbe?), o anche solo per sapere se sei simpatico oppure no.
Naturalmente tutti questi test lasciano un po' il tempo che trovano, ma possono essere utili se, mentre rispondiamo alle domande del quiz, iniziamo a ragionare su argomenti che, altrimenti, daremmo per scontati.
Alcune nostre convinzioni ci vengono inserite nella testa fin da ragazzini, e durante la crescita elaboriamo un pensiero critico, spesso in totale contrasto con gli insegnamenti ricevuti, ed anzi proprio per questo completamente contrari.
A volte, però, rimaniamo con le nostre convinzioni senza minimamente guardare se siano ancora valide oppure no.
Intendo dire, ci cambiamo le mutande, perchè non cambiare le nostre convinzioni? O almeno, controlliamo che le macchie siano poco visibili....
A questo link, trovate un simpatico test, ispirato alla Divina Commedia, che vi dirà in quale girone dell'Inferno sarete destinati.
A proposito.
A Bernard Shaw chiesero se, secondo lui, sarebbe andato all'Inferno o nel Paradiso.
Lui rispose che non lo sapeva, ma se avesse potuto, avrebbe scelto il Paradiso per il clima e l'Inferno per la compagnia.
Mi sembra un'ottima risposta, che ne dite?
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categoria : curiosità

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