Sono a disposizione per l'erogazione o l'organizzazione di:
CORSI per Scuole, studi notarili, commercialisti, enti. Informatica di Base, Tecnologia delle Reti, Sicurezza Informatica, Protezione dei dati, DLGS 196/03
CONSULENZE per Acquisto Hardware e Software, Installazione software, Gestione datacenter.
contattatemi a WhereIce @ gmail.com
Avviso Commerciale
Se desiderate avere un Sommelier durante una cena speciale, un compleanno, un pranzo d'affari, o semplicemente una consulenza per la scelta dei vostri vini, il vostro Consulente del Vino speciale vi invita a contattarlo: Rolando2012@gmail.com
Questo blog non è un quotidiano, nè una rivista.
Non ha un aggiornamento fisso, quindi non si possono applicare
le norme relative alla stampa.
Dove possibile è sempre citata la fonte delle immagini, foto o disegni
che compaiono nel blog.
I commenti stupidi e le gratuite pubblicità verranno eliminati dal titolare del blog il prima possibile o comunque non appena ne verrà a conoscenza.
I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :
Il 6 febbraio del 1998 moriva Falco, a 41 anni; nel 1983 uscì il suo brano più famoso, almeno in Italia, Der Kommissar. Mi è quindi passata per la testa una domanda: cosa stavo facendo, nel 1983?
Avevo 22 anni e frequentavo l'università, in ritardo di un paio di semestri sul normale piano di studi. A febbraio avevo dato l'esame di Fisica Generale I, a giugno avrei dovuto dare Fisica II e Analisi II, ma decisi di preparare solo Analisi, con in più Chimica. Lavoricchiavo presso un negozio di riparazioni elettroniche, stereo, televisori, radio, ferri da stiro, per quei pochi soldi che però mi permettevano di mettere benzina alla macchina e di andare a mangiare una pizza un sabato si ed uno no. Avevo una Fiat 600 verdolina, targata Roma 53xxxx (le altre non me le ricordo proprio...), che funzionava piuttosto bene, gli altri amici avevano una 127 blu, una 850 Special celestina, una A112 color porpora. La mia aveva anche i sedili con lo schienale ribaltabile.... Lo stereo lo avrei messo a giugno mettendo da parte i soldi del piccolo stipendio ed evitando altre spese. A ballare si andava in genere a casa di Francesca, che aveva un bel salone con due o tre divani e poltrone strategiche, nel senso che un divano ed una poltrona erano messi dietro ad una colonna, un po' nascosti quindi. Un amico portava l'impianto delle luci stroboscopiche ed alle quattro si dava inizio alla festa che in genere durava fino verso le dieci di sera. Avevo una ragazza credo, più o meno in quel periodo, Loredana, carina ma piuttosto stronzetta. La domenica si usciva a volte in comitiva, ed allora andavamo al mare, o al Luna Park, o a prendere un gelato allo Zodiaco. Andavamo al cinema, ma non è che ricordi bene i film che vedevamo all'epoca; a me piaceva la fantascienza, a lei no, quindi preferivamo lanciarci in belle passeggiate per Roma. Lei studiava qualcosa che aveva a che fare con Lettere e Filosofia, mi sembra Storia Antica, e di ogni posto dove andavamo poteva raccontarmi la storia, ed il perchè ed il percome. L'ho lasciata quando pretese di andare, per la terza volta, in gita alle catacombe di Santa Domitilla. Si andava a pomiciare in auto in un luogo abbastanza appartato poco distante da casa, appartato per modo di dire visto che c'erano almeno altre cinquanta auto, ognuno impegnato in ogni caso a farsi gli affari propri. I vetri delle auto erano tappezzati di quotidiani, Corriere dello Sport e Messaggero per lo più, qualcuno l'Unità. Mi ricordo un paio di amici che si creavano la propria privacy automobilistica con le pagine del Manifesto. Alle nove al massimo però le ragazze dovevano stare a casa, quindi alle nove e un quarto noi maschietti eravamo liberi. Si saliva di nuovo in macchina, e via per Roma in cerca di un ristorante che non ci spennasse, e poi in birreria, o la Marconi, o da Bibò, buona birra e bel locale, ma caro assatanato. Se non c'era Carlo, un po' snob, riuscivamo ad andare alla Peroni. In discoteca ci si andava raramente, non tutti lavoravano, ed una giornata in discoteca tra ingresso e un paio di consumazioni, significava spendere circa ventimila lire. Tranne il solito Carlo che non aveva troppi problemi di soldi, almeno finchè era vivo il padre. Io, ed anche i miei amici, non sapevamo ancora cosa fare delle nostre vite. Alla fine, uno è diventato un dirigente di fabbrica, un altro un dipendente di una società di non ricordo cosa, uno un poliziotto, due erano tecnici della Digital o della Voxson. Io ed un altro amico ci arrangiavamo con lavoretti così, mentre intanto si studiava, lui Economia e Commercio, io Fisica. Tre amici si sono sposati con ragazze della comitiva, e visto che ci si conosceva da quando avevamo tredici, quattordici anni, il giorno del matrimonio festeggiarono anche le nozze d'argento. Uno ha divorziato, un altro è stato lasciato dalla ragazza dopo dodici anni di matrimonio. Io avevo cambiato ragazza, stavo con una di un'altra comitiva, Luisa, conosciuta alla scuola di musica, meno bella dell'altra, ma anche meno stronza. L'anno dopo partii a militare, e così la lasciai che mi faceva peso. Che tempi erano, quelli? Mi sembra che siano passati troppo in fretta e non abbia avuto tempo di rendermi conto che stavo passando dal periodo in cui si è senza pensieri al periodo in cui se ne iniziano ad accumulare per quando si avranno quaranta, cinquant'anni. Ero completamente avulso da ogni condizione sociale, da qualsiasi cosa che succedesse più lontano di un paio di chilometri da me, lavoravo, studiavo e mi divertivo, e basta. Oggi mi mancano gli anni 80, non tanto (cioè non solo) perchè avevo iniziato i vent'anni, quanto perchè non ricordo quasi per niente quello che avveniva nel mondo, niente resoconti diretti, niente partecipazioni, niente di niente. Cosa accadeva nel mondo nel 1982? e nel 1984? o nel 1987? Iniziai a rendermi conto di qualcosa nell'89, crollo del muro di Berlino e matrimonio.