martedì, 25 novembre 2008 - 23:17
Ex

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
:

Ieri ho seppelito mio padre.

E' stata un'esperienza che si può fare una sola volta nella vita, ed avevo paura di non riuscire a portare a termine il compito.

Mio padre è morto venerdì sera, senza dar segno di averne minimamente l'idea, un po' di febbre, e ad un tratto il sangue ha smesso di circolare.

Tutto qui, tutto molto semplice, tutto molto spiegabile. Perfetto, direi. Fortunato, anche.

In pochi minuti è diventato un ex-vivo.

E così, lunedì sono dovuto andare al cimitero, seguendo una mercedes nera con dentro il corpo di mio padre, arrivare lì al campo 94, tomba numero 3, ed aspettare gli operai del cimitero per le faccende del caso.

E' stato calato in una fossa, tenuta in forma da una specie di gabbia metallica, e quando hanno tirato su le corde, l'ultimo contatto con il mondo dei vivi, hanno semplicemente chiuso gli sportelli di ferro, ed i fiori dei parenti, il nostro cuscino con su scritto 'La moglie, i Figli', sono stati posti sopra l'ultimo portone.

Una croce di legno con su scritto il suo nome e le coordinate è stata piantata a terra, hanno usato un pennarelli bianco indelebile, di quelli per scrivere sul vetro.

Abbiamo dato un'ultima occhiata, qualche altra parola con alcuni parenti che erano venuti con noi, e poi via verso casa.

Così, tutto finito, semplicemente.

Una porta di metallo che si è chiusa, noi a guardare ancora una volta indietro, e basta.

Mi ha ricordato il momento in cui si volta l'ultima pagina di un libro, dietro non c'è scritto più niente, si chiude la copertina e si rimane a guardare il retro del libro, con su scritto solo il prezzo e, talvolta, la fotografia dell'autore.

Questo è tutto quel che resta, mi sono domandato tutto il giorno, tutto ciò che rimane di ognuno di noi?

Una croce di legno con su scritto il nome e le coordinate per ritrovare il posto.

Si, di ognuno di noi rimarrà solo questo, non di più.

Ci saranno i ricordi di chi è rimasto, che dureranno fino a che questi saranno vivi a loro volta, magari si arriverà fino ai nipoti per chi abbia avuto la possibilità di farsi conoscere da loro.

Ma, in buona sostanza, una volta chiuse quelle due porte di metallo e posati i fiori sopra, ai morti non interesserà.

Che la terra ti sia lieve, papà.

Permalink ¦ commenti (16)
Commenti
#1   25 Novembre 2008 - 23:29
 
che riposi in pace.

*O
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#2   26 Novembre 2008 - 09:36
 
un abbraccio, Ice
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#3   26 Novembre 2008 - 13:51
 
caro il mio amico
la terra pesa meno della vita, ma la loro terra su di noi è una cosa indigeribile. Non ci avevo mai pensato che sono cose che accadono solo una volta nella vita anche se a forza di fare il raplay nella mente, conosco a memoria tutte le sequenze.
Un bacio grande.
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#4   26 Novembre 2008 - 19:45
 
Vero, rimarranno solo i ricordi di chi resta, sinché resteranno anche loro: e poi il nulla.
Ma intanto - caro amico - fa' che i ricordi di tuo padre restino a farti compagnia. Quelli del mio papà, che perso 3 anni fa, e della mamma che non ho più da oltre 40, sono sempre con me.
Ti abbraccio forte, amico.
Bastian Cuntrari
utente anonimo

#5   26 Novembre 2008 - 20:57
 
Ciao, mi dispiace per quello che è successo. E' vero, la vita continua, ma un giorno ritorna. La vita è un soffio su tutta l'eternità, e questo ci aiuta a mantenere vivo il ricordo delle nostre persone care perché un giorno le riabbracceremo. Un fratello.
utente anonimo

#6   28 Novembre 2008 - 01:42
 
*ciao
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#7   30 Novembre 2008 - 17:40
 
..si ritorna all'origine, Ice.

*
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#8   30 Novembre 2008 - 23:58
 
"L'ultima pagina di un libro..."
E pensare che già da piccoli vorremmo essere grandi, pensare che quel libro vorremo sbranarlo, pensare che alla fine non ne rimarranno neppure i brandelli.
Ti abbraccio.
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#9   01 Dicembre 2008 - 10:43
 
:( un abraccio virtuale anche da me
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#10   05 Dicembre 2008 - 16:40
 
"il cuore ha percorsi di memoria diversi da quelli della testa.
ma è lo stomaco che continua a far male per sempre."
come darti torto?
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#11   07 Dicembre 2008 - 16:39
 
ciao :(
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#12   07 Dicembre 2008 - 19:06
 
rimane molto di più anche se in apparenza non si vede, il passaggio di un uomo e quanto ha portato nel destino degli altri (a catena). è la storia umana quella vera di tutti i giorni sconosciuti. Ciao!
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#13   08 Dicembre 2008 - 15:06
 
resta quella parte che per una vita si va cercando scrivendo, pensando, avendo sensaszioni..quel ponte che ci apre gli occhi sul mondo..resta l'atraversamento, il cammino insieme anche se la contingenza taglia il ponte nelle cose di fatto..non vorrei essere retorico, nello struggimento e nel taglio del vissuto resta molto di più ma ha un tempo diverso da quello dei comuni mortali..è quell'oltre che scorre sul limine e che nessuno può vedere fino ad un certo punto..ma non posso andare oltre questo in questo commento perchè è un vissuto quelo della morte che può essere attarversato con pensieri in vita, talvolta comunque distanti, talvolta molto molto vicini e personalmente coinvolte nel presente.. ti mando un grosso abbraccio
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#14   09 Dicembre 2008 - 09:56
 
complimenti per il blog...
utente anonimo

#15   09 Dicembre 2008 - 15:04
 
la terra sia lieve per coloro che rimangono Ice, pesa molto più per noi, sul nostro cuore. Un abbraccio.
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#16   29 Dicembre 2008 - 19:22
 
tutto uguale, come quando 2 anni fa se ne ando' la mia sorella più piccola.
Lei era sana, io no. Eppure io sto a raccontare mentre lei è svanita nello spazio di un mattino.
Ti abbraccio, Ice
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categoria : riflessioni, autoreferenza