Il progetto che mi avevano passato non sembrava niente male, all'inizio. Il modello poteva muoversi su ogni tipo di terreno, ed anche in acqua se la cavava piuttosto bene. Possedeva un buon sistema di autoapprendimento e riusciva a modificare la propria struttura man mano che il tempo passava.
Meccanicamente non c'era assolutamente niente da ridire.
Ma il sistema di controllo, per piacere!
Noi del collaudo avevamo costruito una decina di altri modelli in modo da verificarne le capacità interattive.
I modelli, anche solo per un particolare, erano tutti diversi ltra di loro.
Avevamo variato i colori della pigmentazione, l'altezza, le forme.
Alcuni modelli avevano un processore più veloce, altri più lento, un paio possedevano una scheda grafica avanzata, altri una capacità di memoria maggiore, altri ancora arrivavano fino a cinque livelli di profondità di pensiero.
Avevamo persino inventato dei modelli con due sacche sul torace e senza il condotto idraulico tra le gambe, così da verificare le differenze di movimento dovute allo spostamento del baricentro verso l'alto. Quest'idea a dire il vero non funzionò molto bene, così abbassammo leggermente la posizione delle due protuberanze posteriori e le rendemmo più sporgenti.
Poi mettemmo tutti questi modelli insieme e lanciammo un programma di simulazione.
Purtroppo pare che il mio collega addetto ai sistemi di controllo si sia distratto. L'esperimento sta continuando, ma sembra che il sistema stia entrando in una fase caotica, e se non introdurremo qualche parametro di controllo ho paura che dovremo concludere l'esperimento e ripassare il modello alla progettazione dall'inizio.
Spero solo che i modelli non riescano ad uscire dall'ambiente che abbiamo creato per loro.
Spero che non ci tocchi distruggerli come quelli dell'esperimento precedente.
Ci è voluta una settimana per ripulire il laboratorio dall'acqua e dal terriccio che gettammo nel recinto.
------------------------------------
da un'idea di ArimaneBis













