mercoledì, 14 maggio 2008 - 17:39

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
:

La settimana passata ho ricoverato mio padre in ospedale. Un forte sbalzo verso l'alto, con valori attorno a 125/230.

Mia madre ha chiamato il 118 e poi di corsa al pronto soccorso, flebo per abbassare i valori, poi ricovero.

Ieri lo hanno fatto uscire, la pressione si era stabilizzata quindi sul foglio di uscita c'era solo la prescrizione di alcune pasticche per tenere bassa la pressione.

Una è un antagonista di qualcosa (a mio padre, che non è  mai stato antagonista di niente...) e l'altra per migliorare il flusso sanguigno.

Alle cinque del pomeriggio è venuta un'ambulanza che lo ha riportato a casa, aiutandoci così nel difficile spostamento, vista la sua particolare situazione neurologica.

In tutto, sei giorni di ospedale, la mattina, a pranzo e a cena mia madre ed io ci davamo il cambio per aiutarlo a mangiare, visto che da solo non riesce.

Credo che le malattie servano di preparazione per i familiari.

Ti abituano a prendere confidenza con il gergo ospedaliero, le routine di panni sporchi da riportare a casa e puliti per cambiarsi.

Ti abituano alle attese fuori dalla stanza, in corridoi dove incontri persone che ne hanno a volte peggio a volte meglio di te, così da una parte dai, da una parte ricevi.

 Ti abituano a pensare a 'e se dovesse andare peggio', a sussultare quando squilla il telefono a casa, a scrutare l'espressione sul viso del dottore o l'impenetrabilità dei visi delle infermiere.

Ti viene in mente di quel terreno al paese, o del contratto di casa, dove saranno stati messi, chissà se la successione di nonno è stata fatta, ti metti a cercare informazioni sulla procedura per cambiare il nome delle utenze di gas telefono acqua e luce.

E' una prova generale per ristabilire delle regole, gli orari delle visite o dei pasti, o per misurare la propria forza fisica e mentale.

E' un test utile per la messa a punto di alcuni meccanismi all'interno di quel ristretto nucleo che sono i parenti e gli amici.

E' una prova generale della morte, per abituarsi alla partenza per chi se ne andrà, ed alla mancanza per chi rimane.

In stanza con mio padre c'erano altri tre pazienti; uno di questi, il suo vicino di letto, domenica ha ricevuto la visita degli amici del suo circolo. Si sono messi a parlare dei mazzi di carte nuovi che erano stati comprati un paio di giorni prima del suo ricovero, del pagamento della quota associativa, della sostituzione della macchinetta del caffè.

Verso la fine della visita, quando già si erano alzati e lo avevano salutato e si erano avvicinati alla porta, uno di loro si gira e gli fa:

-A proposito, le chiavi del tuo armadietto, ce l'ha una copia tua moglie?-

La sera, quando sono uscito, mi sono ricopiato il numero di telefono delle pompe funebri.
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categoria : filosofia, introspezione

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