Sono sempre più convinto che per ricostruire come si deve sia necessario prima distruggere. Ma se aspettiamo troppo, se vogliamo essere completamente preparati alla ricostruzione, rischiamo di vederci scappare il momento propizio da sotto il naso, con la comoda scusa che 'Ancora non eravamo pronti'.
Non toccherà a noi, alla mia generazione intendo, distruggere, ormai siamo troppo imbevuti di tutte le false religioni che ci hanno dato da ingoiare per quarant'anni, dalla religione al comunismo stalinista.
I nostri padri e i nostri nonni hanno dovuto subire anche lo stivale nazista e fascista.
Sulla base di queste loro vite, da brave persone quali erano, hanno costruito la democrazia negli stati europei.
Più moderna, certo, e sempre più simile ad un sistema di controllo, in cui nuotiamo e ci muoviamo agevolmente, senza accorgerci quasi di nulla.
I nostri figli dovranno educare i loro figli, prepararli a distruggere tutto quello in cui anche noi, purtroppo, crediamo ed abbiamo creduto, e ricostruire.
E non fa niente se le idee sulla ricostruzione saranno vaghe ed imprecise.
Per ora, pensiamo a distruggere.
Thomas Cole, 1836: Destruction















Mentre stavo aspettando la metropolitana ad una fermata che normalmente non frequento, mi cade l'occhio su un cartellone pubblicitario.
"Sua Maestà è un monarca assoluto, e non è obbligato a rispondere delle proprie azioni a nessuno al mondo, ma ha il potere e l’autorità di governare i propri stati e territori come un sovrano cristiano, secondo il suo desiderio e la sua benevolenza"