sabato, 29 dicembre 2007 - 01:35

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Dovresti provarci, bastardo, almeno dovresti provarci. Dimmelo ancora in faccia, se hai coraggio, ti sto aspettando per darti una lezione che non dimenticherai facilmente.

Sei bravo a fare il furbo, vero, sei bravo a stare con il piede in due staffe, vero?

E invece adesso sei arrivato alla fine, adesso sei arrivato alla resa dei conti, adesso si tratta solo di me o di te, non ci sono altre vie, non ci sono terze soluzioni. Questa cosa la dobbiamo risolvere qui adesso subito, togliti la giacca e buttala laggiù, non voglio che tiri fuori qualche colpo segreto dalle tue maledette tasche.

Ah, spalanchi gli occhi, hai paura adesso, anche al buio vedo i tuoi occhi spalancati che spiano ogni mio movimento nell'attesa che ti salti addosso e la faccia finita.

Si, perchè è proprio ora di farla finita, e se ti rialzerai non avrai più il coraggio di guardare in cielo, ti guarderai le spalle ed eviterai i vicoli, ti terrai al centro della strada per non essere nuovamente colpito. Non guardarti indietro adesso, non c'è nessuno, cosa credi, io sono solo qui, davanti a te, e lascio a te la prima mossa.

Stringi i pugni si, forza, colpiscimi per primo, vediamo chi cade a terra, vediamo chi versa per primo il sangue sull'asfalto. Puoi anche strillare, non ti sentiranno qui, non ti sentiranno mentre mi urli di smetterla, sentirai solo i miei pugni sul tuo viso, il sudore della paura che si mescola al sangue.

Pensi di essere più forte di me, giusto?, pensi che alla fine forse cadrai ma non sarà brutta.

Sbagli, figlio di puttana, sarà anche peggio di così, sarà che vivrai per sempre con la testa incassata nel collo ad aspettare il prossimo colpo, sarà che non riuscirai più a camminare dritto per non farti dolere il fegato, sarà che ogni respiro ti procurerà dolore.

Avanti, stronzo, colpiscimi, colpiscimi per primo.

Ma colpiscimi forte, fai in modo che sia io a non dovermi rialzare, perchè se mi rialzo ti giuro sul tuo dio che ti farò tanto male che le orecchie ti ronzeranno finchè campi, mi senti, stronzo, mi senti?

Cerchi di sfuggirmi, vigliacco, non scappare, ho visto troppe volte la tua schiena voltarsi per fuggire via, non puoi correre da nessuna parte, laggiù la strada è chiusa, e qui ci sono io. Apri la porta, avanti, aprila, chiedi aiuto, vediamo se qualcuno arriva da te ad aiutarti, a tirarti fuori da tutto questo, è questo che speri, è questo che aspetti? Qui siamo soli, e da me non puoi sfuggire.

Colpiscimi, e colpiscimi forte, e poi aspetta il mio colpo, il mio pugno, le mie dita che ti strappano la carne.

Di che ti preoccupi?

Dei segni sul tuo bel visino?

Bastardo, vigliacco, fermati, non correre, ecco ti ho raggiunto, ed ora siamo di nuovo all'inizio.

Mi vedi, io sono il tuo punitore, io sono il tuo inferno.

E tu non uscirai vivo dalla mia anima.

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categoria : frammenti, introspezione, autoreferenza

domenica, 23 dicembre 2007 - 21:28

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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In questo blog da qualche tempo sono state aggiunte un paio di cosette, e mi sembra giusto spiegare cosa siano.

Nella colonna di sinistra trovate due pulsantini arancioni con dei graffietti bianchi, ossia i feed.

I feed non sono altro che la possibilità di essere aggiornati su nuovi post che compaiono nel blog.

Se usate Firefox, cliccando sul pulsante Feed dei post vi si aprirà una finestrella per aggiungere ai segnalibri del browser questo blog. Una volta registrato il blog quindi, i vostri segnalibri saranno aggiornati in automatico con l'ultimo post inserito.

Il pulsante subito sotto, quello descritto come Feed dei condivisi, vi permetterà di ricevere in automatico gli aggiornamenti ai miei link condivisi, che a mia volta ho registrato grazie ai feed dei rispettivi siti.

Potete anche utilizzare Google Reader o qualche altro reader. Se fate una ricerca per 'feed reader' potete trovare tutte le informazioni che desiderate.

Subito dopo, nel tag Altri Ice trovate gli aggiornamenti del mio blog serio, con gli ultimi post a vostra disposizione per poterli leggere e, se volete, commentare.

Ancora più sotto trovate la scritta tumblr.

Il Tumblr è una specie di blog, un microblog per essere precisi, dove ogni tanto inserisco qualche notiziola, un ragionamento (se si può parlare di ragionamento), una frase, una foto. E' una piccola bachechina dove senza alcuna periodicità mi diverto a mettere qualcosa. In un Tumblr non esiste la possibilità di commentare.

Verso la fine, sempre sulla colonna di sinistra, trovate il tag Blogroll intitolato I Blog, dove appaiono i blog di cui tengo traccia tramite i Feed RSS.

Se aggiungo un nuovo blog, compare in quella colonnina.

Ve li consiglio, ci sono cose piuttosto interessanti.

Nella colonna di destra trovate un'altro tag Blogroll intitolato Tumblr, ossia i tumblr che in genere seguo e mi diverto a leggere.

Subito sotto trovate gli Elementi Condivisi, ossia le notizie che in automatico arrivano sul mio feed reader e che condivido con voi. Non ci sono solo notizie di tipo giornalistico, ma semplicemente quelle che mi fa piacere che anche altri leggano.

Sono sicuramente un poco indietro rispetto ad altri, ma ora che ho imparato come funzionino i feed mi piace farlo sapere anche a voi.

ah, vi aspetto su Twitter, se volete!

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categoria : internet, autoreferenza


I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :


Ho incontrato Ice nel suo garage, mentre stava tagliando un paio di assi di legno per costruirsi uno sgabello.

Dava le spalle alla porta, aveva la radio accesa e stava segando la seconda tavola, ma si è accorto ugualmente del mio arrivo, come faccia non lo so.

-Oh ciao, sei già qui?- mi ha chiesto salutandomi

Ha poggiato l'attrezzo sul piano di lavoro e si è tolto gli occhiali sporchi di segatura prendendo da un ripiano gli altri, quelli che usa durante tutto il giorno quando non lavora.

-Ciao Ice, spero di non disturbare, sono arrivato un quarto d'ora prima del previsto- gli ho detto.

-No no, posso anche smettere per oggi. La facciamo qui l'intervista?-

-Si, ho risposto, se per te va bene-

Ha preso un paio di sgabelli, di quelli che si è costruito lui e me ne ha porto uno. Quello dove si è seduto lui aveva un piccolo cassettino da cui ha tirato fuori una bottiglietta di birra, una Moretti che non so dove vada a ritrovare.

La mia prima domanda è stata questa:

D: Ma dove trovi ancora le Moretti piccole? è una vita che non ne vedo più-

R: Me le faccio arrivare direttamente da un amico che abita in un paese su nel Nord dove ne fanno ancora. Ma mi sa che saranno le ultime-

D: Cosa stavi costruendo prima che ti interrompessi?-

R: Uno sgabello, lo hai visto anche tu e lo hai pure scritto all'inizio proprio di questo post. Rileggi almeno quel che scrivi?

D: Ok, ti vedo caustico come al solito. Segno che le cose ti vanno bene?

R: Non so cosa intendi con le cose. Le ultime analisi erano a posto, un po' di colesterolo alto ma niente di cui debba preoccuparmi. Il lavoro è quel che è, mi fan fare poca fatica per poco denaro, e non mi lamento. I corsi che sto seguendo vanno bene, ho terminato quello di scrittura e tra un paio di mesi termino quello da sommelier. Non ho grossi debiti da saldare, e qualche volta vado a cena fuori con degli amici, non spesso ma il giusto.

D: e per il resto?

R: il resto cosa? ah si, devo ricomprare la lama della sega circolare, e dovrei rimettere in ordine la cantina, ma lo farò quando sarà meno freddo, che in cantina si gela.

D: no, intendevo, dentro di te, cosa senti?

R: vuoi dire in questo momento?

D: si, esatto

R: mi borbotta lo stomaco e devo scorreggiare, forse un po' di aria dovuta alla birra.

D: beh, no, non così dentro, volevo sapere nel tuo animo, cosa alberga? soddisfazione? rimpianti?

R: oh e che sei, l'angelo della morte che mi viene a chiedere conto della mia vita? mi devo grattare?

D: sempre spiritoso Ice, questo significa che sei in forma

R: e tu che ne sai della mia forma? la mia forma migliore, quella normale, o quella che vorrei?

D: ecco, parliamo di quello che vorresti

R: e perchè dovrei parlarne a te, scusa?

D: ma perchè ti sto intervistando.

R: potresti anche dartele da solo queste risposte allora, non credi?

D: insomma, qualcosa che ti macera dentro c'è, allora? di che si tratta?

R: sarà la birra....

D: parliamo dell'amore, allora. come ti va in amore, di questi tempi?

R: guarda che non è mica come fare la schedina, non è come dire 'si, ho fatto un paio di 12, e tempo fa un 13 e cinque 12, ma era un sistema a caratura'. Non è che ci sono periodi in cui l'amore va bene, altri in cui non va bene. se c'è l'amore va sempre bene, quando non c'è invece non va, e quindi è una domanda mal posta

D: non è così, lo sai. quel che i lettori vogliono certo sapere è se finalmente hai coronato il tuo sogno

R: ma se manco sanno quale è, il mio sogno!

D: è proprio questo che vogliono sapere, quale è il tuo sogno, Ice?

R: scusa, ma tu dove vivi? non lo sai da te?

D: senti, io devo fare l'intervistatore e tu l'intervistato. funziona così, io faccio domande, tu dai risposte, anche se io le conosco già.

R: senti, visto che tu conosci le risposte, ed io so tutte le domande, facciamo che l'intervista te la faccio io, non ti pare?

D: insomma, su, ricominciamo l'intervista.

R: ma te ti pagano per fare domande, me mica mi pagano per dare risposte

D: e chi mi pagherebbe, secondo te? il blog è gratuito, e anche se mettessi degli adSense per il numero di visite che ha non ci comprerei nemmeno una caramella.

R: ed allora perchè mi chiedi queste cose?

D: oh, ma chi è che fa le domande tra noi due?

R: perchè non me lo dici tu?

D: non pensi che dovresti darmi le risposte, invece?

R: non hai detto che le conosci già da te? credi che non abbia nulla di meglio da fare?

D: e cosa avresti da fare, meglio che parlare con me?

R: ti sei reso conto che ci stiamo solo facendo domande, e nessuno che ci da' risposte?

D: perchè non me le dai tu le risposte?

R: E perchè proprio io?

D: ma da chi altro posso andare a cercare risposte?

R: non dovresti saperlo da solo?

D: così non andiamo da nessuna parte

R: così non andiamo da nessuna parte, e poi ho finito la birra

D: credo che posso terminare qui l'intervista.

R: credo che tu possa terminare qui l'intervista.

D: mi spiace, speravo che tu fossi più aperto

R: mi spiace, speravo che tu fossi meno rompicoglioni

D: allora me ne vado

R: Brrrot, ops, scusa

D: ho capito. a proposito, che musica ascolti in questi ultimi tempi?

R: quella che conosci anche tu

D: sempre quella?

R: si

D: la vogliamo far conoscere ai lettori del blog?

R: scusa, mettila come sottofondo e la sanno da soli, non credi?

D: ricominci?

R: no, finisco.

D: allora ci vediamo la prossima volta

R: difficile, ho anche smesso di farmi la barba.

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categoria : filosofia, introspezione, autoreferenza, lo studio di psicanalisi

sabato, 22 dicembre 2007 - 00:13

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :



Nota: qui a fianco, in carattere bianco con sfondo nero (ardesia, in verità), vengono automaticamente (visto che fanno, i feed readers?) inseriti gli ultimi post di quello che chiamo il mio blog serio.

è un posto dove scrivo cose più, come dire, socialmente inutili, rispetto a quanto scrivo qui.

Alla fine, è solo un modo diverso di usare il cervello ed il cuore.

Anche lì i post sono commentabili.











sul mio blog serio, un paio di riflessioni sul nuovo che avanza e sul vecchio che si dimentica.
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categoria : politica, storia

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