martedì, 27 novembre 2007 - 19:51

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Ho trovato un paio di notiziole interessanti.


Intanto un concorso a estrazione, di AppleLounge, che mette in palio un Iphone solo per aumentare i propri click. E come vedete anche io sto partecipando....

Mi giunge notizia (3/12) di un altro grandissimo contest, in cui si vince un...no, non ve lo dico. ma comunque il link è questo.


Torniamo alle notizie.

La prima riguarda un giornalista inglese, un gadgetaholic si definisce, che ha fatto l'esperimento di rimanere una settimana senza tecnologia.
La seconda parla di bufale, fake-news, e di come alcuni grandi giornali ci cadano con tutte le scarpe.

Potete leggerle nel mio blog su Wordpress (che sostituisce il Live Journal).


Da parte mia, posso solo dire che sto pian piano imparando, pur con manchevole ritardo, le funzionalità offerte dal Web 2.0.
Il Live Journal è naufragato immediatamente sotto il proprio peso: l'idea originale era quella di fare delle ricerche su vari argomenti e postarne il risultato, corredato con documenti e quant'altro.

Ahimé, un progetto simile avrebbe comportato un impiego veramente eccessivo del mio tempo, togliendolo ad altre attività, tipo dormire e mangiare.

Ho quindi pensato di usare le funzionalità offerte dagli aggregatori di notizie (i feed, ad esempio) per lanciarvi alcune notiziole simpatiche, importanti, curiose.

Ho scelto come piattaforma Wordpress, invece di Splinder, per due motivi.

Intanto per separare fisicamente le due attività, ludica e privata qui, seria e impersonale di là.

E poi per imparare ad usare anche Wordpress, più evoluto rispetto a Splinder e probabilmente meno soggetto a problemi di sicurezza ed efficienza.

Cercherò, nelle prossime ore, di inserire anche un blogroll in una delle due colonne di questo blog, così da avere sottomano un semplice e veloce mezzo per leggere quanto avrò da farvi conoscere.

Usate anche i feed (i pulsanti Feedche vedete nella colonna di sinistra) per tenere sempre sott'occhio quel che ha da dirvi il vostro amico


Ice
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categoria : news, divertimento

lunedì, 26 novembre 2007 - 14:15

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Il tempo cambia.

Cambia lui, e cambia noi, così lentamente che nemmeno ci sembra.

Un giorno incontri un vecchio amico, oppure guardi una foto, ritrovi il quaderno delle elementari, e ti metti a pensare a cosa volevi fare, a cosa volevi essere, a cosa sei diventato.

Magari volevi fare il dottore o la maestra, l'astronauta o l'ingegnere, la farmacista o quasi tutto di questo e allora alzi gli occhi da quel che stavi guardando e vedi che stai facendo l'impiegato, o l'operaio, o lavori in una ditta di pulizie.

Oppure niente di tutto questo.

Nè di altro.

Ripensi a come volevi ricostruire il mondo, a tua immagine e somiglianza, perchè quando avevi quindici, sedici, diciotto anni eri dio, ed allora fai questa domanda ai tuoi figli.

La risposta ti lascia perplesso, niente sconvolgimenti, solo perplessità sulla loro mancanza di visione del futuro. Niente immaginazioni sul mestiere da fare da grandi, nè tantomeno che studi iniziare dopo il liceo, o fare una ricerca per il solo ed unico piacere di farla.

Nuotare facendo fatica ti costringe a pensare se sia difficile perchè stai andando controcorrente o perchè stai diventando vecchio. Nel primo caso, ragioni, forse la corrente ha cambiato talmente tante volte che magari stai proprio sbagliando direzione. Nel secondo caso non puoi farci niente, ed allora pensi che sia meglio smettere di nuotare.

Ad un tratto alcune osservazioni dei tuoi figli ti spingono invece a riconsiderare tutta la faccenda, forse non sono proprio così male, forse loro, e i loro amici, i loro coetanei, hanno solo un modo diverso di ragionare e tu non puoi seguirli perchè sono trent'anni avanti a te. Ora dio sono loro, e possono fare quel che vogliono, anche lasciare che tutto vada in malora.

L'unica conclusione è continuare a nuotare, tanto ormai la direzione non ha più molta importanza, muoversi continuamente, fare il morto a galla e lasciarsi trasportare e poi nuotare ancora.

Un po' in direzione della corrente, un po' contro, così come fanno loro.





Falsemir, Magritte
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categoria : frammenti, introspezione, autoreferenza

mercoledì, 21 novembre 2007 - 16:23

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :









Che i mezzi di informazione non fossero il massimo della correttezza me ne ero accorto da un pezzo.

Ma che addirittura cadessero con tutti i piedi in una notizia bufala come questa,  beh, non me lo aspettavo da Wired.

In Italia la medaglia l'ha vinta Repubblica.

Trovate la notizia sul blog di Giavasan, linkato sul blogroll in colonna sinistra, e soprattutto qui..

E' interessante (?) sapere anche che negli USA esiste un tizio, di nome Uzi Nissan di origini israeliane. Ora, sarebbe come se io mi chiamassi di nome Beretta, come un salame.. La parola Nissan indica il settimo

Bene, questo tizio ha una società di computer, che si chiama guarda caso Nissan Computer.

La Nissan Motors ha fatto causa, qualche anno fa, al tizio, perchè voleva fargli chiudere il sito Nissan.com e Nissan.net.

Qui trovate la storia completa.
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categoria : curiosità


I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

Una delle invenzioni più potenti di questi ultimi dieci anni è un semplice cambio di parola.

Da Utenti siamo diventati Clienti.La distinzione è fondamentale per comprendere cosa ci riserva questo decennio ormai diretto verso la fine.







Ed iniziare a capire come ci stanno buggerando.

Un Utente in genere è un soggetto passivo. Gli viene fornito un servizio, ad esempio l'energia elettrica, il gas, una autostrada, la consegna della posta, a fronte del pagamento di una tariffa.

Non ha in genere la possibilità di parlare con il fornitore del bene/servizio, la tariffa è quella e punto e basta.

Non ci sono controparti con cui discutere il prezzo.

Spesso questa Azienda opera in regime di monopolio, ossia è la sola nel territorio, locale o nazionale, a fornire quel servizio.

Per le altre aziende che invece operano in regime di concorrenza, e di cui il cittadino è costretto a servirsi come le Assicurazioni, ad esempio, il Governo stabilisce dei tetti massimi di tariffario per il servizio base.

Gli accessori danno invece, visto che non sono obbligatori, la possibilità all'Azienda di muoversi nel territorio dei prezzi come vuole, e come dettato dalla concorrenza.

L'Utente quindi non ha possibilità di decidere niente, è obbligato ad accedere a quel servizio di quella azienda, pagando quanto quella azienda decide.

Il termine Cliente invece ha un connotato molto più moderno e positivo.

Il Cliente, in genere, decide di entrare in vari negozi per comprarsi un paio di scarpe, mettiamo, scegliendo poi alla fine quelle che soddisfano sia la sua esigenza estetica che la sua esigenza economica.

Accontendandosi di un modello dello scorso anno può prendersi delle scarpe a metà del prezzo originario, con un buon rapporto qualità/prezzo, quindi.

Lo stesso vale per una automobile, comprandola usata, o per una cucina comprando un resto di magazzino.

Insomma, normalmente si ha qualche possibilità di scelta.

Se però siamo Clienti di servizi di base, come l'energia elettrica, il gas, il telefono, le autostrade, la sanità o i trasporti pubblici, cosa possiamo decidere?

Non posso andare all'Enel e chiedere che mi dia la corrente dello scorso anno, anche se passata di moda.

Non posso nemmeno decidere di andare all'Acea, per chi sta a Roma, o altre aziende, visto che il prezzo base è identico, e l'unica differenza si gioca sugli accessori.

Non posso chiedere, come farei per le scarpe scegliendo quelle in cuoio o quelle in finta pelle, di darmi la corrente che deriva da una fonte diversa.

"Mi fornisca 3.3 KW/h di corrente, ma solo se viene da fonti rinnovabili, altrimenti no".

Non posso sceglierlo.

Se compero una televisione e quando la porto a casa non si accende, posso riportarla indietro e farmi ridare i soldi o un'altra televisione, senza molte discussioni con il venditore.

Se un pacco arriva dopo sette giorni invece di cinque devo imbarcarmi in un giro di raccomandate con la stessa società che doveva trasportare il pacco. Che quindi guadagna dalle mie raccomandate di protesta.

Se voglio un vestito grigio, ed al negozio lo han finito, o mi dicono di tornare il giorno dopo con i nuovi arrivi, oppure ne prenderò uno blu, magari risparmiando pure qualcosa.

Se invece non passa il bus numero 542 non posso chiedere all'azienda dei trasporti di darmene un altro. Magari anche loro mi possono rispondere di tornare il giorno dopo....

Se devo andare da Roma a Firenze ho l'unica possibilità di fare la A1 se ho necessità di essere veloce o magari ho un furgone per delle consegne.

Non posso scegliere di avere un'altra strada. E non lo pretendo nemmeno, non sarebbe possibile.



Ma allora, perchè ci chiamano Clienti?
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