Questo è un momento strano. Ho come l'impressione di voler costruire qualcosa di nuovo con me stesso, dopo aver accumulato materiali e idee raccolte alla rinfusa, un po' come si fa in quei mercatini della domenica.
Passi per una bancarella e senza motivo acquisti un oggetto, un ninnolo, un libro, una penna, un paio di vecchi occhiali da sole.
Pian piano nella cantina aumenta il mucchio delle mie cianfrusaglie, alcune ingombranti che non mi permettono nemmeno di chiudere la porta, altre così piccole che devo riporle in scatolette colorate per non perderle.
Ma ognuna, a ben vedere, con la sua importanza. Ad un certo punto devo mettere ordine, così inizio a guardare tutti quegli oggetti e cercare qualcosa di me, o del pensiero che avevo quando li ho portati a casa.
Le idee prendono corpo piano piano, definendosi nei particolari eppure ancora non nel loro insieme.
Cercare qualcosa di nuovo da fare della vita non significa che ciò che ho fatto prima sia tutto e completamente sbagliato.
Significa solo che sento la necessità di esplorare qualche dimensione in più di quella conosciuta, senza abbandonare per forza le strade già battute.
Come dicevo all'inizio, questo è uno strano momento.















