Crollano, lucide armi, il tempo che ho trascorso a ripulire e preparare tutte le armi ed i mestieri che il caso, o il destino, ha posto nelle mie mani, per poi appenderle lucide e belle alle pareti del mio castello.Inutile tempo, vederle poi crollare con il soffio di un vento traverso.
La rabbia mi assale, allora, e vorrei ricostruire non solo le mie mura, ma tutti i mondi dell'Universo con la sola forza dei miei calcoli e delle mie improbabili geometrie, ed allora urli: calcolare nuovi mondi!
L'ira alla fine svanisce, ed arrivano chiare e lucenti le regole per nuove costruzioni, dove finalmente posso usare le mie lance ed i miei scudi, finalmente docil la norma riluce
E con il calore dar lumi a chi mi è accanto, senza dimenticare la luce di un sorriso.

















