lunedì, 31 luglio 2006 - 23:30

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Un paio di anni fa mia nonna ha chiamato il prete per l'estrema unzione.



Mia nonna non vive da sola, ma a casa dei miei genitori. Insomma, la mattina si sveglia e fa: -Sto per morire, chiamatemi il prete- Mia madre, che oramai la conosce da oltre cinquanta anni, le si avvicina, la guarda un attimo e ritorna in cucina.



Dopo poco ritorna in camera da letto e dice:



-Ho preparato la colazione, che ne dici di venire? ci sono le fette biscottate con la marmellata di arance-



Mia nonna, pensando giustamente che il Lungo Viaggio si affronta meglio a stomaco pieno, si alza buonina buonina dal suo letto, si lava, e va in cucina dove finisce la sua colazione. Terminato di mangiare, ripete nuovamente: -Si, ma io sto per morire, e voglio il prete che mi dia la benedizione- Quel mese era la terza volta che facevano venire il prete, per questo motivo mia madre pensò bene che non fosse il caso di disturbarlo nuovamente.



Propose quindi a mia nonna:



-Senti, facciamo così. Ora ti aiuto a vestirti, così dal prete ci andiamo direttamente noi, che magari lui non fa in tempo a venire qui da noi.-



Anche questa proposta sembrò accettabile alla nonna, che quindi andò in camera e, con un poco di aiuto, si vestì. Uscirono così da casa, diretti verso la chiesa.



Durante il tragitto a mia madre venne l'idea di andare dal parrucchiere. Dopo un'oretta uscirono dal negozio tutte e due con la testa ben a posto, così da presentarsi al prete in forma.



Arrivarono alla chiesa, dove trovarono proprio il parroco, che le salutò dicendo: -Buongiorno, volevate qualcosa?- Mia nonna fu più svelta di mia madre a rispondere:



-Padre, io sto per morire, e vorrei che mi desse l'estrema unzione. Ha tempo oggi o devo tornare un altro giorno?-



Il parroco non seppe cosa rispondere, ma comunque le condusse in chiesa dove sparò qualche benedizione.



Mia nonna così tornò a casa contenta.



A novembre dovrebbe compiere 96 anni.



Male che vada, l'estrema unzione l'ha ricevuta, e non credo abbia scadenza.



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categoria : divertimento, lo studio di psicanalisi

lunedì, 24 luglio 2006 - 15:34

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Può uno Scettico avere dubbi sul fatto di esserlo?


Che uno Scettico abbia dei dubbi è ovvio, altrimenti non sarebbe scettico. Lo scetticismo è l'arte di dubitare di ogni cosa che appaia palesemente non solo e non tanto come ovvia, quanto che appaia come risultato di una sequenza logica di fatti o di accadimenti. Potremmo dire che lo scettico è colui che va sempre alla ricerca del pelo nell'uovo e, una volta tolto, verifica che quel che ne rimane sia ancora un uovo. Si pone quindi problemi di religione e di scienza, di comportamento e di filosofia.

E di frittate.

Si domanda se veramente l'Universo sia stato creato in sei giorni, con un settimo di riposo, o se vi siano incongruenze nella teoria del Big Bang. Alla fine, lo scettico diventa un tuttologo che, come tutti, riesce solo a trovare peli ma non uova. Ma uno Scettico che si ponga dei dubbi sulla sua natura di scettico?

Sembra quasi un paradosso come quello sui Cretesi tutti bugiardi, parola di Cretese.

O sul fatto che questa frase sia falsa.

La questione ci riporta sempre allo stesso meccanismo, ossia l'elevazione verso un sistema, di pensiero, di struttura logica, di equazioni, più elevato di quello in cui stiamo operando. In teoria la domanda dovrebbe essere posta da un Meta-Scettico che, rivolgendosi all'insieme degli Scettici, si ponga il dubbio che ogni elemento appartenga all'insieme. Questo però non può essere fatto da un elemento dell'insieme stesso, così come l'aritmetica non contiene in se tutte le regole per dimostrare la propria coerenza interna. Per questo motivo è necessaria la creazione del Meta-Scettico, in modo che possa rispondere alle domande esistenziali degli Scettici. In generale, per rispondere a domande che escono dal Sistema occorre creare un Meta-Sistema che lo possa fare.

Non tutte le domande sul Sistema sono naturalmente senza risposta all'interno del sistema stesso, e quindi si trova all'interno la soluzione che, come ulteriore risultato, talvolta nascosto, e che spesso viene scoperto solo dopo molto tempo, il che implica la nascita di una nuova filosofia e, in definitiva, un aumento del numero di domande senza risposta, comporta una maggior complessità del Sistema stesso.

L'Essere umano non è da meno: per rispondere a domande che escono dal proprio sistema visibile e misurabile ha dovuto inventare un Meta-Essere che contenesse al proprio interno il sistema di elaborazione delle risposte.

L'unica pecca in questo meccanismo, ma una pecca enorme, molto più della negazione del Quinto Postulato, è che le risposte del Meta-Essere non sono prodotte al suo interno, ma sono invece fornite dallo stesso Sistema (l'Essere umano) che ha posto le domande. Quindi, a domande uguali esistono risposte diverse, in funzione del sottosistema di Esseri umani che pone le domande, ad esempio Cristiani, Musulmani, Geologi o Parrucchieri. La religione dei Parrucchieri può essere messa in discussione dai Geologi, oppure una fazione di Commercialisti potrebbe iniziare per protesta a tagliare capelli secondo i canoni della contabilità pilifera.

E' un buon argomento di discussione.

Devo solo trovare un momento in cui io sia in accordo con me.


Grazie a Dio, sono ateo (Luis Bunuel, regista).

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categoria : filosofia, logica

lunedì, 17 luglio 2006 - 22:22

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :


Vado via per qualche giorno.

Vi lascio con questo pensiero.

Un grazie a Cartesio (no, non è un nick, è proprio lui...)























Senza dubbio ogni ragionamento è errato


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categoria : logica

sabato, 15 luglio 2006 - 00:58

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :


        Gli oceani circondano il mondo

    sono sempre innanzi a noi,

                ondeggianti vele

            comandanti presuntuosi

                    tracciamo rotte su carte

                                già vecchie.

    Dalla coffa nessun grido

            che non sia annuncio di terra

                                                emersa

                                                                sebbene brulla.

                                                                         Calcoliamo coi sestanti

                                                             il volo degli uccelli

                                                                        sguardi distratti alle foglie di té.



                                                                    Non cerchiamo nostri simili

                                                   
ma approdi.





Kandinskij, Composizione X, 1938

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categoria : poesia

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