giovedì, 29 giugno 2006 - 21:56

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Maschere, modi di comportarsi, convenzioni.
Possiamo chiamarle come si vuole, ma alla fine sono regole ed il loro rispetto. Nel lavoro, in famiglia, a scuola.
Il peso della giacca e cravatta, già.
Fuggire non si può.
Lo vorrei però, dio se lo vorrei.
Ed allora leggo e ascolto musica e scrivo e mi invento.
Sbaglio, come tanti, come tutti, mi correggo, come tanti, raziocinio passionale, una passione euclidea, una sensualità coerente.
In alcuni momenti la pesantezza è presente con tutta la sua responsabilità, o forse il contrario, la responsabilità si fa pesante. Andare avanti, qualche volta indietro, spesso sfuggire di lato, semplice e comodo.
Guardare fuori, confrontarsi con quel che si ha dentro, fare faticosamente un passo in più.
La giusta direzione la vedremo solamente all'arrivo.
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categoria : autoreferenza

lunedì, 19 giugno 2006 - 22:22

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
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Una metropolitana è come una macchina del tempo. Immaginate di essere sul vagone di testa, seduti o in piedi fa lo stesso. Rispetto a coloro che sono sul vagone di coda, seduti o in piedi è uguale, vedrete le cose accadere prima di loro. Se poteste telefonare ad un ospite dell'ultimo vagone, potreste avvisarlo di cosa potrà vedere dopo qualche secondo. Magari non gli interesserà molto, ed è forse anche per questo, ma non certo come motivo principale, anche se come effetto secondario di una motivazione principale è sicuramente non voluto, come tutti gli effetti secondari, che non si riesce a telefonare in metropolitana, però è bello sapere che, almeno quando siete sul vagone di testa della metropolitana, avete modo di sapere le cose prima di altri.
Oggi ho visto un coniglio bianco in metropolitana.
Non potendo telefonare a nessuno, lo scrivo ora qui.
Non era un Bianconiglio, io non sono matto e non vendo cappelli. Almeno credo. Di non essere matto, non di non vendere cappelli.
Ossia, ho visto quello che a me, e solo a me, è parso essere un coniglio bianco che, muovendo le orecchie bianche, si arrampicava su uno degli appositi sostegni verticali. Stavo leggendo, visto che avevo trovato un posto a sedere. In genere leggo anche quando trovo solo posti in piedi, mantenendo un precario equilibrio reggendomi ad uno degli appositi sostegni, spesso orizzontali, più raramente verticali, ma fino ad ora non avevo mai visto un coniglio bianco arrampicarsi su uno degli appositi sostegni verticali.
Non da in piedi, intendo, e veramente nemmeno da seduto, ma probabilmente essendo io seduto, avevo una prospettiva rispetto a chi era in piedi che chi era in piedi non aveva rispetto a me che ero seduto. In teoria, seguendo uno dei principali principi scientifici, avrei dovuto chiedere anche a tutti gli altri passeggeri seduti e, tanto per spirito di statistica, anche a quelli in piedi. Ma poi ho incontrato un amico, che era in piedi, e mi è passato di mente. Veramente gli ho raccontato di aver visto il coniglio, ma mi ha guardato come se fossi un matto che vende cappelli. Ho capito quindi che almeno uno dei passeggeri in piedi non aveva visto il coniglio bianco e, per semplice inferenza, ho esteso il concetto a tutti gli altri passeggeri in piedi.
Insomma, il coniglio bianco.
Dicevo, stavo leggendo e ad un certo punto ho alzato gli occhi dalla pagina che avevo, appunto, sotto gli occhi in quel momento. Pagina che apparteneva al libro che stavo leggendo e che avevo, con tutte le sue pagine, sotto gli occhi. Di fronte a me c'era uno degli appositi sostegni verticali, dipinto di grigio. Sono tutti dipinti di grigio, e quello non faceva differenza, in altri giorni mi sarebbe parso un sostegno come tutti gli altri, anonimo, funzionale, moderatamente utile. Ma oggi quel sostegno aveva un coniglio bianco che vi si stava arrampicando su. Ho atteggiato le mie labbra in una delle mie perfette 'O' di stupore, visto che non mi risulta che i conigli bianchi se ne vadano in giro in metropolitana. Ho richiuso il libro, preoccupandomi però di mantenere il dito indice della mano destra tra le pagine, per ritrovare il segno della lettura non appena mi fossi ripreso dallo stupore. Credo che se avessi visto un alligatore, o un boa constrictor, mi sarei preoccupato meno di tenere il segno della lettura, ma poichè era un innocuo coniglio bianco arrampicatore lo stupore non mi ha fatto dimenticare le normali abitudini. Stavo proprio per alzarmi per guardare da vicino l'animaletto, quando invece mi sono accorto che il coniglio bianco non era in effetti un coniglio bianco. Una ragazza con jeans e giacchettino giallo, con le mani infilate in un paio di guanti bianchi, credo fossero di cotone leggero, che contrastava gli scossoni del vagone di testa della metropolitana tenendosi all'apposito sostegno verticale. Intanto che si manteneva ferma, rispetto al sostegno, tamburellava con il dito indice ed il medio sul tubolare del sostegno, dandomi quindi l'impressione, dal mio privilegiato posto a sedere sul vagone di testa, delle orecchie bianche di un coniglio bianco che si muovevano come fanno di solito le orecchie dei conigli, di qualunque colore esse siano. Quando mi sono accorto che il coniglio bianco era in effetti la mano guantata di bianco di una ragazza con un giacchetto giallo, e con i jeans, mi sono compiaciuto con me stesso, e con il fatto che avevo visto un coniglio bianco e non un alligatore o un boa constrictor. Questo mi aveva permesso di mantenere il controllo di me stesso, di mantenere quindi l'indice della mano destra sulla pagina che stavo leggendo in quel momento, e di riprendere così la lettura del libro esattamente da dove avevo smesso.
L'ho già detto altre volte, ma viaggiare in metropolitana è veramente bello.
Anche senza conigli bianchi.
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categoria : curiosità, autoreferenza

venerdì, 16 giugno 2006 - 22:53

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

Hanno arrestato il Re.
Dopo sessanta anni di ritardo, ma lo hanno arrestato.
Immagino i titoli dei giornali repubblicani, non più costretti dalla tirannica censura della famiglia reale:
Il Sovrano ha dovuto arrendersi alle forze democratiche e repubblicane che, con spirito rivoluzionario e abnegazione, pur combattendo contro soverchianti forze nemiche, hanno destitutito da ogni potere Vittorio Emanuele di Savoia. Si sta scegliendo il luogo dove verrà innalzata la ghigliottina che sancirà, con definitiva sentenza, la fine di Re e Nobili.
La sentenza verrà eseguita mercoledì 12 luglio, al termine dei Mondiali di Calcio per non sovrapporsi con i diritti televisivi, di fronte Porta Pia a Roma, dove è già stata innalzata la ghigliottina. Per l'occasione verranno deviate alcune linee di autobus.
E' già acceso il dibattito tra coloro che vorrebbero decapitare il decaduto Re, e coloro che sostengono che probabilmente la differenza non si noterebbe.
Fino ad ora, infatti, il Vittorio non ha dato prova di possedere qualcosa di diverso dall'aria fritta all'interno della regale cervice, caratteristica genetica che si tramanda da padre a figlio.
Pacifisti e abolizionisti della pena di morte hanno già iniziato ad organizzare una manifestazione contro la sentenza, proponendo, come alternativa, di distruggere con le mani lo yacht privato del sovrano. Una seconda alternativa prevede l'esilio di tutta la famiglia reale sull'isola dei famosi, accompagnati esclusivamente da DJ Francesco ed Anna la Rosa.
Il Papa, all'apprendere la notizia, ha affermato che questo arresto lo rattrista molto, e che se si potesse richiudere la breccia di Porta Pia che gli danno fastidio gli spifferi.
Le forze politiche hanno evitato di commentare, tranne la Nuova Democrazia Cristiana che si chiede se abbiano voluto colpire la famiglia Savoia per il decisivo apporto che il Emanuele Filiberto ha dato loro durante le ultime elezioni (oh, questa è vera!!!). Anche nella nobiltà nera si sono avuti degli arresti, uno tra tutti il portavoce del segretario del Partito Fascista (ops, Alleanza Nazionale...), che però è estraneo alla vicenda (pure questa è vera ...).
Ha comunque evitato di passare dalle parti di Piazzale Loreto per raggiungere la sua abitazione milanese.
I Comunisti non hanno voluto commentare la vicenda, primo perchè non vogliono fare indebite pressioni sui giudici, e poi perchè non esistono più.
I produttori de La Vita in Diretta avevano iniziato ad organizzare interviste e special sulla storia della dinastia Savoia, ma hanno dichiarato che sarebbe troppo anche per loro.
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categoria : politica

sabato, 10 giugno 2006 - 18:00

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

Non credo che tu, figlio mio, capiterai mai qui dentro.

Ma se dovesse accadere, questo è un piccolo post per te.
Condividi i tuoi sogni con chi sia disposto a regalartene altri,
e se chi hai vicino non vuole sognare,
abbandonalo, prima che sia troppo tardi.
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categoria : frammenti, autoreferenza

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