La nostra presenza incide su quanto abbiamo attorno. E' una semplice affermazione, quasi banale.
Eppure è una delle basi fondamentali della fisica quantistica, ossia quel ramo della fisica che studia il comportamento della materia nelle sue minuscole particelle, quali gli elettroni, i protoni, i neutroni, ed anche i fotoni.
Non voglio fare un post di fisica delle particelle, naturalmente, ma il principio di cui sto parlando è il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, dal quale nasce poi il paradosso del gatto di Schroedinger. Ne ho già parlato precedentemente qui.
Quanto vale per la fisica, estendendo il concetto, vale anche per la nostra vita di tutti i giorni. La nostra presenza modifica alcuni degli avvenimenti che accadono quotidianamente, ad esempio se siamo seduti sull'autobus che ci porta al lavoro, qualcun altro dovrà rimanere in piedi.
Ed anche questa è una cosa sufficientemente ovvia dal non essere, in genere, mai presa in considerazione. Però.
Cosa accade dei nostri pensieri dal momento in cui li creiamo? Se non pensiamo più ad una cosa, questa cessa di esistere? Le nostre idee debbono rimanere per forza all'interno della nostra scatola cranica? Certo, nel momento stesso in cui li esprimiamo, con le parole, con un libro, un brano di musica, un quadro, queste idee iniziano a prendere forma e, in qualche modo, modificano lo stato d'animo di chi viene a contatto con i nostri pensieri.
E' un modo per trasmettere le nostre idee, che si identificano nel nostro manufatto.
Ma i pensieri che ogni momento della giornata scorrono nel nostro cervello, che fine fanno? Inducono delle trasformazioni in un piano di metaesistenza, o addirittura ne creano uno proprio? Ed anche pensare del proprio pensiero è la creazione di un metapensiero, che però dovrebbe, in quanto meta-, superiore, appartenere ad un meta-Essere, un meta-Io che vive in un piano rialzato, per così dire, dell'Universo.
Ma allora, se noi siamo al livello inferiore, come può il nostro solo pensiero incidere in un Universo descritto da un numero di dimensioni maggiore del nostro Universo conosciuto?

















