martedì, 26 aprile 2005 - 22:18

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
:

sono in una arena, circondato da gente che urla

gli spalti sono costruiti sul fianco di una montagna, e gli spettatori sono sul ciglio delle loro grotte.

in basso ci sono io, ed altri, che corriamo.

mi son sempre piaciute le tigri, mi incutono timore ed ammirazione.

mentre corro le mie gambe sono pesanti, è difficile sollevare i piedi.

arrivo all'altro estremo dello stadio, circondato da una rete metallica.

al di là della rete mi attende una tigre, le strisce nere sul manto giallo, gli occhi che mi osservano, il grande muso che punta verso me.

penso ' qui sono al sicuro, la rete mi proteggerà', quando mi accorgo che la rete è aperta da un lato, come se fosse strappata, lacerata.

a quel punto mi sveglio, sudato.

son parecchie notti che questo sogno si affaccia di continuo, sempre uguale, nel mio mondo onirico.

mi chiedo cosa accadrà quando la mia immaginazione porterà a termine la sua avventura.

non è la prima volta che faccio un sogno ricorrente, che termina in genere con situazioni da incubo.

erano molti anni però che non si affacciavano nei miei sogni queste situazioni.

mi chiedo cosa sia cambiato.

Permalink ¦ commenti (7)¦ commenti (7)(popup)
categoria :

sabato, 23 aprile 2005 - 00:26

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post
:

già

proprio un giorno perfetto

direi che non ce ne sono altri come questi

ed è solo una speranza

quando i sogni finiscono da soli è brutto

ma quando sei costretto a scegliere tra due sogni

è lacerante, i mattoni nello stomaco si accumulano.

la musica intorno non ti aiuta

quando ascolti Lou Reed, o i Rolling Stones.

Anche Billy Idol ti ricorda che non si può ottenere sempre tutto, se non con le sue parole

almeno con la sua musica.

Perchè non si possono sognare due paradisi?

Permalink ¦ commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria : frammenti

lunedì, 18 aprile 2005 - 23:18

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

bah, okei un  par di balle.
va bene, non ci sono più le mezze stagioni, ma la quattro stagioni l'altra sera potevano portarmela con un poco piu' di condimento;
va bene, il buco nell'ozono, ma non riuscire a trovare nemmeno un buco di parcheggio alle 10 di sera mi sembra eccessivo;
va bene, morto il re viva il re, morto un papa un altro se ne fa, mors tua vita mea, ma quel deficiente col 4x4 li morti si è proprio meritati;
va bene, la civiltà dell'informazione, ma una cofana di cazzi suoi poteva anche farsela, quell'amico mio lì;
va bene, mens sana in corpore sano, ma saltare la corda in ufficio non mi sembra proprio il massimo;
mi va bene tutto, dicevo ...

ma allora, porcattroia, (la o estremamente chiusa  è) ti hanno per caso sfrattato il cervello dalla testa?
per qualche motivo due dei tuoi tre neuroni si son coalizzati per ammazzare l'altro?
hanno dato al tuo unico neurone rimasto (tra i due litiganti il terzo gode) il numero di telefono della particella di sodio?
insomma ...

chi cazzo ti ha detto di telefonarmi nel cuore della notte??????

Permalink ¦ commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria :

domenica, 10 aprile 2005 - 23:05

I link mentali di IceKent, dopo la loro ricomposizione casuale in geometrie non euclidee, hanno inaspettatamente dato origine a questo post :

 Ho ascoltato un Cd, oggi.
Un Best Of di Brian Ferry.
Alcune canzoni le ascoltai per la prima volta quasi trenta anni fa, quando suonava con i Roxy Music, assieme a Phil Manzanera e Brian Eno.
Ricordo che a Roma c'era un negozio di dischi e nastri (Dio! ne è passata di acqua, vino e fumo sotto i ponti e sopra i mari), RadioVittoria si chiamava, a Piazzale Flaminio, vicino Piazza del Popolo.
Compravi una cassetta, mi sembra per 5000 lire, stiamo parlando oh, credo del 1976, 77, giù di lì.
Dopo qualche giorno la potevi riportare, e per altre 1000 lirette te ne prendevi un'altra.
In questo modo i miei amici ed io ci facemmo un piccolo archivio di cassette registrate, che ora chissà che fine avranno fatto.
Avevo un registratore mono, gli stereo costavano abbastanza a quel tempo, non c'erano i compatti come ora.
Lo collegavo al registratore mono di uno degli amici, premevi play da una parte, e play+rec sull'altro e voilà, la cassetta era fatta.
Ricordo che il cavo di collegamento, probabilmente non ben schermato, faceva da antenna radio, ed una volta dovemmo ripetere la registrazione perchè sovrapposto alla musica c'era Radio qualcosa.
La posizione migliore era sotto al buffet, sapete, di quelli con le gambe alte, il piano in marmo e la grande specchiera.
Sta ancora lì a casa di mia madre.
Mentre ascoltavo Brian Ferry, mi son ricordato che avevo anche un vinile, intitolato Roxy Music, in cui si vedevano i componenti del gruppo con del gran gel sui capelli a modellare degli enormi ciuffi.
E' difficile spiegare, chi li ha visti sa di cosa parlo.
Mi è tornato in mente un disco di Brian Eno insieme a Robert Fripp, quello dei King Crimson, intitolato No Pussyfooting, mi sembra.
Lo ascoltai a casa di un amico, c'era un brano fatto con solo due note di pianoforte, ed uno completamente silenzioso, credo si chiamasse 3:12 o qualcosa di simile.
Mi piaceva Brian Ferry, mi piacevano i Roxy Music, i Velvet Underground, Alice Cooper, e naturalmente David Bowie.
ho visto l'Uomo che cadde sulla Terra almeno tre volte, al cinema.
Andavamo in un vecchio cinema d'essay, si pagava seicento lire, ma noi avevamo fatto la tessera dell'AIACE (Associazione Italiana Amatori Cinema d'Essay), e si pagava la metà.
Prendevo il tram, scendevamo, e cominciavamo la solita litania alla fermata: 'Capo, che c'hai 'na piotta?', ossia cento lire. Una piotta erano 100 lire.
Modi di dire ormai scomparsi, usati solo per indicare la velocità di qualche automobile che passa per strada: 'oh, annava armeno a 'na piotta, 'sto 'mbecille!'
Insomma, si rimediavano le trecento lire per andare a vedere il film, nel cinema era rigorosamente consentito fumare, e si fumava.
Prima del film c'era sempre un breve cartone animato, sempre quello.
Bugs Bunny che fa il torero, con la scena del toro che esce dall'arena da una porta, e Bugs Bunny che chiude la porta, la ripiega fino alle dimensioni di una bustina di fiammiferi e la getta via.
Poi la porta si riapre e riesce il toro.
chiedemmo al gestore del cinema se poteva cambiare il cartone animato, capirete, andavamo al cinema praticamente tre volte a settimana, ed ormai non se ne poteva più.
Ci spiegò che il cartone animato glielo rimediava il cognato che lavorava non so dove, e finchè non riusciva a portarsi via qualcos'altro, dovevamo sorbirsi Bugs Bunny.
In quel cinema vidi molti bei film, tra cui Tommy, Quadrophenia, American Graffiti, Jhonny prese il fucile, Jesus Christ Superstar, il concerto di Woodstock e i Pink Floyd a Pompei.
Vidi l'inquilino del Terzo piano, di Polanski, e mi spaventai solo all'ultima scena.
E vidi appunto l'uomo che cadde sulla Terra.
Il brano più bello in assoluto, Space Oddity, lo ascolto spesso anche ora.
- Can U hear me, major tom? Can U hear me, major Tom? -
Mi è sempre piaciuto il duca bianco.
Lui ed i suoi Ragni di Marte, le sue trasformazioni in scena, il suo modo di muoversi sul palcoscenico.
si passavano i pomeriggi ad ascoltare lui e Lou Reed, ed i King Crimson, senza un filo logico apparente se non la nostra età e la voglia di affermare la nostra personalità, ripetendo le critiche e le interviste che leggevamo su riviste come Ciao2001 o, i più reazionari, Muzak, che uscì solo un paio di anni, credo, poi la chiusero.
O fallì, il che per noi era lo stesso: una vittima del sistema.
Dio mio, sto ascoltando Jeff Buckley adesso, Hallelujah; il brano è lo stesso che compare anche in Shreck, il primo, quello bello.
Ho anche la versione cantata da Leonard Cohen, caspita, con la sua voce bassa!
E' tardi, e come dice Elvis Costello, now you need the sleep of The just.
Ho scritto già troppo, ora è il momento di condividere i miei ricordi.
Soprattutto con me stesso.
Permalink ¦ commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria :

-->