Ho ascoltato un Cd, oggi.
Un Best Of di Brian Ferry.
Alcune canzoni le ascoltai per la prima volta quasi trenta anni fa, quando suonava con i Roxy Music, assieme a Phil Manzanera e Brian Eno.
Ricordo che a Roma c'era un negozio di dischi e nastri (Dio! ne è passata di acqua, vino e fumo sotto i ponti e sopra i mari), RadioVittoria si chiamava, a Piazzale Flaminio, vicino Piazza del Popolo.
Compravi una cassetta, mi sembra per 5000 lire, stiamo parlando oh, credo del 1976, 77, giù di lì.
Dopo qualche giorno la potevi riportare, e per altre 1000 lirette te ne prendevi un'altra.
In questo modo i miei amici ed io ci facemmo un piccolo archivio di cassette registrate, che ora chissà che fine avranno fatto.
Avevo un registratore mono, gli stereo costavano abbastanza a quel tempo, non c'erano i compatti come ora.
Lo collegavo al registratore mono di uno degli amici, premevi play da una parte, e play+rec sull'altro e voilà, la cassetta era fatta.
Ricordo che il cavo di collegamento, probabilmente non ben schermato, faceva da antenna radio, ed una volta dovemmo ripetere la registrazione perchè sovrapposto alla musica c'era Radio qualcosa.
La posizione migliore era sotto al buffet, sapete, di quelli con le gambe alte, il piano in marmo e la grande specchiera.
Sta ancora lì a casa di mia madre.
Mentre ascoltavo Brian Ferry, mi son ricordato che avevo anche un vinile, intitolato Roxy Music, in cui si vedevano i componenti del gruppo con del gran gel sui capelli a modellare degli enormi ciuffi.
E' difficile spiegare, chi li ha visti sa di cosa parlo.
Mi è tornato in mente un disco di Brian Eno insieme a Robert Fripp, quello dei King Crimson, intitolato No Pussyfooting, mi sembra.
Lo ascoltai a casa di un amico, c'era un brano fatto con solo due note di pianoforte, ed uno completamente silenzioso, credo si chiamasse 3:12 o qualcosa di simile.
Mi piaceva Brian Ferry, mi piacevano i Roxy Music, i Velvet Underground, Alice Cooper, e naturalmente David Bowie.
ho visto l'Uomo che cadde sulla Terra almeno tre volte, al cinema.
Andavamo in un vecchio cinema d'essay, si pagava seicento lire, ma noi avevamo fatto la tessera dell'AIACE (Associazione Italiana Amatori Cinema d'Essay), e si pagava la metà.
Prendevo il tram, scendevamo, e cominciavamo la solita litania alla fermata: 'Capo, che c'hai 'na piotta?', ossia cento lire. Una piotta erano 100 lire.
Modi di dire ormai scomparsi, usati solo per indicare la velocità di qualche automobile che passa per strada: 'oh, annava armeno a 'na piotta, 'sto 'mbecille!'
Insomma, si rimediavano le trecento lire per andare a vedere il film, nel cinema era rigorosamente consentito fumare, e si fumava.
Prima del film c'era sempre un breve cartone animato, sempre quello.
Bugs Bunny che fa il torero, con la scena del toro che esce dall'arena da una porta, e Bugs Bunny che chiude la porta, la ripiega fino alle dimensioni di una bustina di fiammiferi e la getta via.
Poi la porta si riapre e riesce il toro.
chiedemmo al gestore del cinema se poteva cambiare il cartone animato, capirete, andavamo al cinema praticamente tre volte a settimana, ed ormai non se ne poteva più.
Ci spiegò che il cartone animato glielo rimediava il cognato che lavorava non so dove, e finchè non riusciva a portarsi via qualcos'altro, dovevamo sorbirsi Bugs Bunny.
In quel cinema vidi molti bei film, tra cui Tommy, Quadrophenia, American Graffiti, Jhonny prese il fucile, Jesus Christ Superstar, il concerto di Woodstock e i Pink Floyd a Pompei.
Vidi l'inquilino del Terzo piano, di Polanski, e mi spaventai solo all'ultima scena.
E vidi appunto l'uomo che cadde sulla Terra.
Il brano più bello in assoluto, Space Oddity, lo ascolto spesso anche ora.
- Can U hear me, major tom? Can U hear me, major Tom? -
Mi è sempre piaciuto il duca bianco.
Lui ed i suoi Ragni di Marte, le sue trasformazioni in scena, il suo modo di muoversi sul palcoscenico.
si passavano i pomeriggi ad ascoltare lui e Lou Reed, ed i King Crimson, senza un filo logico apparente se non la nostra età e la voglia di affermare la nostra personalità, ripetendo le critiche e le interviste che leggevamo su riviste come Ciao2001 o, i più reazionari, Muzak, che uscì solo un paio di anni, credo, poi la chiusero.
O fallì, il che per noi era lo stesso: una vittima del sistema.
Dio mio, sto ascoltando Jeff Buckley adesso, Hallelujah; il brano è lo stesso che compare anche in Shreck, il primo, quello bello.
Ho anche la versione cantata da Leonard Cohen, caspita, con la sua voce bassa!
E' tardi, e come dice Elvis Costello, now you need the sleep of The just.
Ho scritto già troppo, ora è il momento di condividere i miei ricordi.
Soprattutto con me stesso.
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